mercoledì 7 agosto 2013

Incontro di Giovedì 11 Luglio 2013 : "Conviviale Fuori porta presso il "Memo Restaurant" a Milano

La cena conviviale di quest'anno che precede le vacanze estive si è svolta in un clima particolare e simpatico. Ci siamo ritrovati in un locale inconsueto quale il ristorante "Memo Restaurant" in via Monte Ortigara, 30 a Milano. Si tratta di un vecchio cinema/teatro ristrutturato e riaddattato con funzioni di ristorazione e music club. La formula è quella di un luogo dove trascorrere una serata in compagnia dall’aperitivo al dopocena. Verso le 22.00 gli artisti iniziano l'esibizione rendendo piacevole la serata, secondo un calendario di spettacoli in continua evoluzione. Nel nostro caso, insieme ad una band che ci ha riportato in un'atmosfera americana con un sottofondo blues, un’ottima interprete solista ha "dato voce" a motivi famosi e a tutti noti. Prima dello spettacolo il Presidente, dal palco ha rivolto a tutti i clienti del locale, Rotariani e non, i saluti più cari per un piacevole periodo estivo. Con strette di mano e abbracci i numerosi soci presenti hanno condiviso gli auguri ed i saluti. A cura del Presidente

martedì 16 luglio 2013

Incontro di Giovedì 4 Luglio 2013 con Massimo Audisio : "Presentazione Programma"

Il Presidente Audisio inizia la riunione con un saluto a tutti gli intervenuti e ricorda l'appuntamento per il prossimo giovedì 11, ultima conviviale estiva che si terrà a Milano al ristorante Memo.
Il Presidente saluta anche  la signora Liberati reduce da un lungo infortunio.
In merito al tema dell'anno, il Presidente ricorda una sua conversazione con il precedente Governatore nella quale era stato trattato il tema della diversità, tema che il  nuovo Governatore del Distretto 2041, Zampaglione, ha fatto suo e pertanto propone ai soci  il motto del “suo” anno rotariano che sarà : “ l'unione delle diversità é la nostra  forza”.
 Audisio ricorda che noi sperimentiamo in ogni momento  le  diversità  e  che  esse sono il  nucleo di tutto quello  che succede.  Prosegue  sottolineando  che dobbiamo tirar fuori il positivo da ogni situazione.
In questo senso vuole mantenere questo come il tema dell'anno.
Ricorda la sua squadra: i Consiglieri Vardanega, Cortese, Van der Noot, Bottini e Bocchi, il Tesoriere Viganò, il Prefetto Mori, il Segretario Toldo, il Past Aldo Bottini e l’Incoming Tumietto.
Uno dei problemi che il club deve affrontare é quello degli iscritti  che negli ultimi anni sono drasticamente calati da circa ottanta a cinquanta: la partecipazione – aggiunge -  di per sé non  fa la differenza ma trovarci in pochi demoralizza. Dobbiamo fare qualcosa per portare nuovi soci e quindi nuova linfa al club.
Il presidente comunica che vorrebbe indire due assemblee una delle quali a ottobre per una discussione aperta sui vari  temi di interesse del club.
Il presidente sottopone due richieste a tutti soci, chiedendo  a titolo di cortesia che ciascuno dei soci venisse una volta con un ospite.
I senior dovrebbero a loro volta cercare di portare il proprio genero o la propria  nuora e cercare di creare così un volano per aspiranti soci. Soffermandosi sui servizi, il Presidente elenca quelli da mantenere:
A.     Quelli tradizionali, borse di studio, Special Olimpics ecc.
B.     La fase 2 dell’”ambulatorio dei guariti”, con il dr. Jankovic  e la collaborazione con la Biblioteca Ambrosiana per la digitalizzazione di un libro.
I nostri amici di Norimberga hanno già stanziato 5mila euro e altri 4mila arriveranno dal Distretto tedesco.
Per la biblioteca Ambrosiana dovremmo cercare di sviluppare la digitalizzazione  anche con interventi di terzi.
Un sogno nel cassetto riguarda un aiuto agli imprenditori in difficoltà, in sintonia con progetto Virgilio. Certo, è necessario individuare cosa offrire e a chi.
Un altro desiderio sarebbe che si concretizzasse un viaggio a Gerusalemme guidato da mons. Fumagalli, di difficile attuazione, però, prima della Pasqua 2014.
Conviviali: anche se pochi soci le frequentano – e oggi ne è la riprova – Audisio crede fermamente nel loro significato per il fatto stesso che esistono. Ben venga poi il valore aggiunto dato dall’apporto dei soci e dei relatori esterni; insomma un “colpo di reni” che renda più stimolante la partecipazione dei soci ai nostri incontri. Certamente incentivando gli interclub come, peraltro, è stato fatto sotto la guida del past Aldo Bottini.
Sempre nelle conviviali l’intenzione è di chiedere, a turno, ai responsabili delle commissioni di relazionare i soci su quanto si sta facendo.
Non si fa abbastanza per coinvolgere le nuove generazioni, è necessaria più attenzione  nei confronti dei giovani. Il Rotaract deve e può dare di più.
Ai soci: Audisio ringrazia anticipatamente dell’aiuto e del sostegno che vorranno dare, dei suggerimenti e delle proposte. C’è bisogno di ciascun socio per procedere nel mandato.
Gli interventi dei soci Reschigna Venturini, Magosso e Sardo, hanno posto fine alla prima conviviale del nuovo Presidente.

                                A cura di Patrizio Tumietto

venerdì 5 luglio 2013

Incontro di Giovedì 27 Giugno 2013 : "Passaggio delle Consegne tra Presidente uscente e Presidente entrante Aldo Bottini / Massimo Audisio

Nella splendida cornice del Westin Palace si è tenuta la cerimonia del passaggio delle consegne tra il Presidente in carica per l'A.R. 2012-2013 Aldo Bottini e l'incoming Massimo Audisio.
Il Presidente Bottini non è riuscito a nascondere l'amarezza per la conclusione dell'esperienza presidenziale che, come egli stesso ha detto, considera molto ricca e soddisfacente.
Anzitutto egli ha consegnato due Paul Harris a Roberto Vardanega e a Fabio Toldo per il particolare impegno da essi profuso all'interno del nostro Club.
Quanto a Roberto Vardanega : « Per un anno di lavoro intenso e di grande qualità dedicato al nostro club. Per una presidenza svolta all'insegna dell'informazione e della condivisione con moltissimi spunti di originalità. Per aver promosso, seguito e portato a termine interessanti service del club aiutando persone bisognose e promuovendo il mondo della cultura.»
Per quanto riguarda invece Fabio Toldo: « Per essere un riferimento costante del club, un sostegno operativo indispensabile del consiglio direttivo per la promozione delle attività ordinarie e quelle dei service. Per svolgere t utto questo lavoro con spirito positivo ed atteggiamento amichevole e disinteressato nella migliore interpretazione del più alto spirito rotariano. Questa Paul Harris è solo l'emblema di un riconoscimento più grande e cosistente che tutto il club sicuramente gli deve.»
È quindi intervenuta Anna Maria Arpinati per ringraziare il Club per il rinnovato sostegno all'iniziativa Special Olympics.
Il Presidente Bottini ha quindi sinteticamente ripercorso le attività svolte nell'anno della sua presidenza facendo particolare riferimento a quei progetti quali la digitalizzazione dei volumi custoditi presso la Biblioteca Ambrosiana e l’Ambulatorio dei Guariti che rappresentano progetti di durata iniziati sotto la presidenza di Roberto Vardanega e destinati ad essere mantenuti anche sotto la presidenza di Massimo Audisio.
Ha quindi ringraziato ripetutamente il Club e tutti i soci per il supporto ricevuto e per la fiducia che è stata in lui riposta.
Si è quindi svolto il rituale passaggio delle consegne, con lo scambio del collare che Aldo Bottini ha a "malincuore" passato a Massimo Audisio; ha quindi preso la parola il nuovo Presidente per ringraziare il Club e per chiedere a ciascuno dei Soci un coinvolgimento ed un impegno in prima persona per il perseguimento degli obbiettivi del prossimo anno.
Ha quindi dato appuntamento a tutti il prossimo giovedì 4 luglio per la presentazione del programma annuale.
Il Presidente Audisio ha però voluto ricordare i componenti della "sua squadra", vale dire, i componenti del nuovo Consiglio Direttivo.
Oltre ad Aldo Bottini, quale Presidente uscente, il Prefetto Pietro Mori ed il Segretario Fabio Toldo :
-  Dino Betti Van der Noot             Presidente della Commissione Immagine;
-  Giovanni Bottini                          Presidente della Commissione Rotary Foundation; 
-  Roberto Vardanega                   Presidente della Commissione Progetti;
-  Stefano Viganò                          Tesoriere;
-  Tiziano Bocchi                            Presidente della Commissione Effettivo;
-  Laila Cortese                              Presidente della Commissione Giovani;
e da ultimo Patrizia, da sempre supporto insostituibile per il Club.
Omar Liberati, personalmente ed a nome del Club, ha quindi donato ad Aldo Bottini la medaglia raffigurante Paul Harris a ricordo dell’anno passato in carica quale Presidente, seguito da un forte applauso da parte di tutti i presenti.
La  serata  si  è  poi  conclusa  con  alcune  domande  rivolte  a Monsignor Fumagalli circa la nuova linea tracciata dal Pontefice Francesco.
Il tocco della campana, questa volta a mani congiunte dei due Presidenti, ha posto fine alla serata.

                                  A cura di Massimo Audisio

Incontro di Giovedì 20 Giugno 2013 con il Presidente, Ing. Aldo Bottini : "Consuntivo del Presidente"

In attesa del passaggio delle consegne, che avverrà giovedì sera all’hotel Westin Palace, è tempo di bilanci.
L’anno rotariano che si sta concludendo è stato analizzato, giovedì scorso, dal nostro Presidente Aldo Bottini che lo ha guidato con impegno e dedizione, compatibilmente, ha ricordato, con la pressante attività professionale, definendosi “un presidente traghettatore tra la presidenza Vardanega e quella di Audisio” nella speranza di aver condotto il club nel solco di quella tradizione che i soci si aspettavano.
Dispiaciuto che l’anno sia terminato?
Sì, ha ammesso, non nascondendo che un altro anno lo rifarebbe proprio. 
Esaminando gli aspetti dei servizi e dei progetti che hanno caratterizzato il “suo anno”, Bottini ha tracciato un bilancio di soddisfazione, nonostante qualche delusione riscontrata in progetti e contatti non sempre positivi.
E’ il caso del Gruppo 1 i cui appuntamenti mensili del lunedì non sono stati, a suo giudizio, così significativi e forieri di progetti di gruppo da realizzare e portare avanti insieme agli altri club facenti parte; così come andrebbe dato smalto all’iniziativa borse di studio Aldo Spirito per il Turismo.
Sono stati  portati avanti i servizi classici del club – ha detto – tra i quali Cam, Special Olympics, Osf – e quelli più impegnativi e appaganti : il potenziamento strutturale dell’”Ambulatorio dei guariti” in collaborazione con l’ospedale San Gerardo che sarà condotto anche dal prossimo presidente, così come continuerà il service dedicato alla digitalizzazione di un’opera custodita nella Biblioteca Ambrosiana, una traccia nella cultura milanese.
Accennando all’aspetto economico il Presidente ha sottolineato che “il tesoretto” è rimasto tutto sommato integro (rispetto allo scorso anno quando ha assunto la guida del club) nonostante la perdita di qualche quota dovuta alle dimissioni di alcuni soci  ed ai costi sostenuti in occasione della visita degli amici tedeschi.
In termini economici il Nord Ovest è comunque un club virtuoso.
L’auspicio è che ciascun socio si impegni a portarne di nuovi,  magari attingendo dalle fila dei giovani sui quali, ha ricordato, è necessario investire, ponendo nei loro confronti attenzione e coinvolgendoli nelle nostre iniziative.
Riusciti gli interclub, un’ottima occasione di aggregazione che contribuisce a fare più massa critica.
Il tocco della campana ha concluso la conviviale.
                       
                                                                                        A cura di Fabio Toldo

giovedì 20 giugno 2013

Incontro di Giovedì 13 Giugno 2013 con Magda Antonioli : "BORSE DI STUDIO"

L'argomento del nostro incontro si è incentrato sulla presentazione dei lavori svolti dalle due assegnatarie delle borse di studio offerte dal nostro Club nell'ambito del Master di Economia del Turismo tenutosi presso l’Università Bocconi coordinato dalla Professoressa Magda Antonioli.Con una breve relazione introduttiva la nostra Socia onoraria ha rico rdato che l'attività svolta dai borsisti si colloca nell'ambito di una più ampia attività di Project Work, il tutto d'intesa con numerose aziende interessate all'oggetto del Master.Il tema dell'anno appena trascorso è stato: "il recupero di edifici a fine turistici".Erano presenti con noi la dott.ssa Giulia Cardillo e la dott.ssa Paola Colombo che ci hanno riferito circa l'attività svolta sotto il coordinamento di Magda Antonioli.Entrambe hanno ringraziato il nostro Club per il supporto ricevuto tramite la sponsorizzazione delle due borse di studio.La dott.ssa Giulia Cardillo ha ripercorso il suo curriculum formativo (è laureata in economia presso l'Università Bocconi) ed ha spiegato che il proprio desiderio ed impegno vanno nel senso di dare compiuta applicazione agli studi svolti al fine di poter dare il proprio contributo allo sviluppo turistico di Napoli, sua città d'origine.Ha quindi riferito circa i contenuti del progetto realizzato per la borsa di studio.  Il progetto, che sviluppa il tema del recupero di edifici a fini turistici, individua alcune macro-categorie che fanno riferimento alle diverse tipologie di strutture oggetto di interventi di recupero, quali edifici realizzati in occasione di manifestazioni sportive, di manifestazioni e momenti espositivi, ma anche di vere e proprie strutture industriali che ben si prestano in un riconversione in ambito turistico.Ha quindi analizzato esempi di strutture realizzate in occasione di grandi eventi, strutture singole riutilizzate a scopo ricettivo, ad esempio Palazzo Papadopoli a Venezia, edificio storico che vede la separazione tra proprietà e gestione. La prima è stata mantenuta dalla famiglia Arrivabene Valenti Gonzaga che ne ha poi affidato la gestione, con un contratto trentennale, ad una famosa catena alberghiera. La dott.ssa Cardillo ha quindi analizzato altre realtà di cui si è occupata, vale a dire i borghi antichi; si tratta di piccole realtà italiane, in cui viene applicato il modello di sviluppo territoriale dell'Albergo Diffuso che ha l'obiettivo di favorirne lo sviluppo turistico e la crescita economica.Ha infine analizzato i casi di altre strutture utilizzate a fini turistici.Da ultimo la dott.ssa Cardillo ci ha illustrato come l'obbiettivo finale del progetto è rappresentato dall'elaborazione di un modello ideale che offre una serie di strumenti da replicare all'interno dei diversi interventi di recupero.Ha quindi fatto seguito l'intervento della dott.ssa Paola Colombo (che ha alle proprie spalle una laurea triennale in Beni Culturali ed una specialistica in Storia dell'arte), il Master in Economia del Turismo ha consentito alla dott.ssa Colombo di arricchire la preparazione già acquisita con argomenti di carattere economico e finanziario applicati al turismo. Il master MET  si è dimostrata una scelta positiva  grazie alla  struttura organizzativa dello stesso corso nel quale le lezioni svolte in aula sono affiancate da lavori di gruppo su casi reali, testimonianze di aziende del settore ed uscite didattiche che hanno permesso agli studenti di sperimentare concretamente quanto appreso in aula. Il master ha poi offerto alla nostra relatrice l’occasione di poter iniziare a lavorare presso l’Ente del Turismo Svizzero, dove si occupa di marketing territoriale, settore nel quale voleva inserirsi fin dall’inizio del corso di studi.Ha quindi ripreso la parola la Professoressa Antonioli la quale ha ricordato come il mercato turistica abbia potenzialità enorme.È stato ormai oggi dimostrato come il turista cerchi un approccio così detto orizzontale, rifiutando pacchetti già preconfezionati.Occorre quindi sempre di più tener presente che il turista deve potersi costruire il suo programma in autonomia. È questo un ambito importantissimo su cui investire.Rispondendo alle domande di Gaetano Sardo, Magda Antonioli ha ribadito che, nell'ambito delle attività di recupero e riconversione, gli esperti che il Master mira a formare ricoprono una delicata funzione di affiancamento.Occorre anzitutto comprendere le esigenze di  mercato, poi è necessario valutare ed individuare partnership in tema di marketing e di sponsoring.Inoltre occorre possedere gli strumenti necessari per la gestione del rapporto con i proprietari degli immobili e per la gestione del rapporto con i rappresentanti del territorio. Per altro verso è evidente come il concetto di rete sia fondamentale nel settore turistico.Moltissime attività si basano infatti sulla collaborazione di diversi operatori.Su sollecitazione di Andrea Tavelli sono poi state valutate le grandi limitazioni imposte dalla inadeguatezza della nostra capacità ricettiva, vuoi per la limitata dimensione delle nostre strutture alberghiere, vuoi per il mancato funzionamento delle stesse per lunghi periodi.Pietro Bembo, da ultimo ha toccato il tema del turismo e del campanilismo, osservando invece come cultura e turismo dovrebbero marciare insieme particolarmente in una situazione territoriale quale quella italiana ricchissima di storia e cultura.Al riguardo Magada Antonioli ha sottolineato come sia proprio di oggi la novità introdotta dal Governo seconda la quale la struttura organizzativa de Ministero del Turismo ricade e coincida in larga parte con quella del Ministero dei Beni Culturali, il che potrebbe aggravare il rischio di complicare le relazioni tra i due enti e tra i soggetti preposti alle diverse funzioni.

                                                                                                  A cura di Massimo Audisio

 

giovedì 13 giugno 2013

Incontro di Giovedì 6 Giugno 2013 con il Presidente e l'Incoming : "Congresso 2012-2013 Distretto 2040 e Assemblea 2013-2014 Distretto 2041 : comunicazione del Presidente e dell'Incoming"

Il presidente Aldo Bottini ha relazionato ai Soci presenti circa lo svolgimento dei lavori del 56esimo Congresso Distrettuale tenutosi sabato 25 maggio 2013 nonché dell'Assemblea distrettuale per l'A.R.2013-2014 tenutasi domenica 26 maggio 2013.
Anzitutto ha dato atto della ricca partecipazione dei Soci dei vari Club Distrettuali ad entrambi gli incontri.
Il Congresso e l'Assemblea di quest'anno hanno rappresentato un evento particolare ed unico giacché hanno segnato la fine del Distretto 2040 e la nascita dei nuovi Distretti 2041 e 2042 che, come sappiamo rappresentano le due nuove entità sino ad oggi raggruppate nel precedente unico Distretto.
Mentre il Distretto 2041 ricomprende i Club della città di Milano ed alcuni Club limitrofi, il Distretto 2042 ricomprende il Club extra cittadini. 
Si chiude così un'epoca da molti definita gloriosa e si apre una nuova era caratterizzata da una struttura auspicabilmente più snella ed efficace.
Al Congresso e all'Assemblea hanno partecipato Aldo Bottini, Fabio Toldo, Stefano Viganò, Roberto Varganega, Omar Liberati e il Sottoscritto.
Di particolare interesse sono stati gli interventi finalizzati a dare testimonianza di esperienze vissute di cui si è data rilettura in un'ottica di implementazione del motto per il nuovo anno: Engage Rotary Change Lives.
Il Presidente del RC Milano Roberto Weistein ha fatto il punto sul bosco commemorativo sui 100 anni del Rotary Italiano.
Con il supporto della casa farmaceutica Zambon verranno piantati tanti nuovi alberi quanti i Club esistenti.
Il Governatore Marco Milanesi ha invece rivolto il suo saluto ricordando, al termine del proprio anno di governatorato, i concetti che hanno ispirato la sua attività: la Fellowship e la Comunità intesa in senso allargato tanto da abbracciare l'intero mondo.
È l'unione di questi due elementi che consente a tutti noi la ricerca di quella pace interiore, base da cui partire dalla nostra attività quotidiana.
È stato inoltre proiettato il messaggio di Ron D. Burton nuovo Presidente Internazionale il quale nel formulare gli auguri per il nuovo anno ha illustrato il motto da lui scelto, finalizzato all'impegno individuale ed alla collaborazione per il raggiungimento degli scopi individuati.
È solo attraverso l'impegno e la collaborazione, infatti che potranno essere cambiate le nostre esistenze  e le sorti dell'umanità.
Il PDG Renato Ranghieri ha portato la sua esperienza illustrando i proficui risultati ottenuti con il CAM.
Il DGN D2042 Alberto Ganna ha invece valorizzato i temi dell'ispirazione e dell'intraprendenza collocandoli all'interno del premio Gavioli.
Il DGD D2041 Tomaso Quattrin ha invece sottolineato il valore e la rilevanza del concetto della ruota, nostro simbolo,  ricordando quanto tutto sia in continua evoluzione ivi compreso il Rotary; ha ribadito quanto sia errato rimanere ancorati ad esperienze e strutture del passato ed ha energicamente invitato tutti a mettere a disposizione del Rotary e della Società intera quanto a disposizione di ciascuno di noi: in termini di tempo, in termini economici, ma anche e soprattutto in termini di competenza in tutto nel più ampio contesto della volontà di dare parte del nostro impegno al prossimo.
Ha richiamato quindi con molta forza lo scopo del progetto Virgilio e l'utilità che lo stesso può rappresentare per molti, Rotariani e non.
La AG Simonetta Tiezzi del RG Assago Milano Fiori, ha riportato una serie di esperienze personali vissute livello nazionale e internazionale.
La PE Carolina Pellegrini, incoming del RC RO ha spronato tutti i presenti ad un impegno in prima persona.
La PE Roberta Peverelli Presidente eletto del RC Como Baradello ha richiamato il valore del porsi al servizio della comunità raccontandoci la propria esperienza della valorizzazione della piazza Volta di Como.
I DGE Paolo Zampaglione e Sergio Orsolini hanno esposto le linee di sviluppo per il nuovo anno indicando nella informazione, nella formazione e nel coinvolgimento dei Soci, i punti fondamentali dello sviluppo di ogni Club e del Distretto in generale, il tutto nel rispetto dei quattro canoni che il nuovo Governatore ha voluto richiamare ed illustrare: verità, correttezza, amicizia ed utilità.
Ha quindi ricordato il ruolo centrale della Rotary Foundation invitando ogni Club a coinvolgerla nelle iniziative e nei progetti così da poter potenziare ed amplificare i risultati.
L'invito finale è stato poi quello di ampliare la base dei Soci ma sempre nel rispetto dei criteri sopraddetti che devono necessariamente essere condivisi anche dal nuovo effettivo.
Il consueto tocco della campana ha posto fine al nostro incontro.
                                                                                     A cura di Massimo Audisio

martedì 28 maggio 2013

Incontro di Giovedì 23 Maggio 2013 con Piergiorgio Danelli : "La chirurgia oggi. Dall'Arte al presente attraverso la tecnologia"

La serata è stata anzitutto allietata dall' ingresso nel Club di un nuovo socio: l'Avv. Giuseppe Giannì.
In seguito alla presentazione del Presidente Bottini, l'Avv. Giannì, accompagnato dalla Signora, ha rivolto a tutti i presenti un saluto  ed un particolare ringraziamento ad Alessandro De Cicco per avergli offerto la possibilità di associarsi al nostro gruppo
La presenza di Giannì rappresenta un ampliamento delle competenze già presenti nel Club essendo agli esperto in materia di Diritto Amministrativo.
Il nostro Socio PierGiorgio Danelli, medico chirurgo, docente universitario, nonché primario ospedaliero ci ha accompagnati attraverso la storia della medicina con una rapida carrellata nei corso dei secoli.
Il termine chirurgia deriva dal greco e coniuga in sé l'espressione "lavorare" e l'espressione "mani", essa rappresenta dunque necessariamente un'attività manuale.
La prima traccia di un intervento chirurgico risale a circa 6500 anni fa allor quando, con la trapanazione del cranio, si allontanavano gli spiriti maligni che si erano impossessati della mente del malato (il che evidenzia comunque una sofferenza a livello celebrale).
È curioso rilevare che in Francia, nel XVII sec. si seguivano ancora le stesse metodiche.
Nel medioevo la chirurgia era lasciata ai barbieri tanto che nel 1540 viene costituita la Compagnia dei barbieri chirurghi e nel 1745 in Inghilterra venne costituita la Royal Surgeons Company. 
L'attività del medico era diversa da quella del chirurgo, egli interveniva sempre dall'esterno senza avere un contatto fisico con il paziente ma somministrando allo stesso medicinali e preparati chimici che si riteneva potessero recare beneficio al malato.
Il primo vero inquadramento teorico va ricondotto al Vesalio con il De humani corporis fabbrica.
E solo nel XIX sec. invece che si arriva a comprendere i termini di emostasi, infezione ed anestesia.
L'emostasi era già stata teorizzata da Ambroise Paré nel 1500.
Laennec nel 1800 inventa la stetoscopio; poiché il medico non poteva toccare i corpo del paziente, (prerogativa come detto del medico chirurgo) e dovendo egli visitare una signora assai formosa Laennec ebbe l'intuizione di inventare uno strumento che gli potesse consentire di auscultare "a distanza" il paziente, intuizione che ebbe guardando dei bambini giocare con una canna di bambù e quindi in un modo del tutto casuale come gran parte delle scopette scientifiche sono state.
A Vienna nel 1847 viene intuita la trasmissione di malattie dovuta alla scarsa igiene tra i medici, poiché si rilevò che i reparti di ostetricia nei quali operavano esclusivamente ostetriche presentavano un tasso di mortalità tra le puerpere assai inferiore a quello riscontrato nei reparti nei quali operavano i chirurghi.
Nel 1879, poi, Pasteur dimostrò la contaminazione batterica ma fu fortemente osteggiato dai suoi colleghi medici.
Nel 1883 Lister accerta la trasmissione della cancrena tra pazienti ai quali venivano applicate fasciature sporche e sui quali si interveniva con ferri riutilizzati.
Fu così accertato che l'applicazione sulle ferite di acido fenolico consentiva di ridurre la trasmissione.
Anche l'anestesia, che oggi tutti conosciamo, fu scoperta quasi casualmente.
Nel 1799 già si era accertato che l'uso dei gas esilaranti (laughing gas) provocava ilarità, talvolta irrefrenabile, nel soggetto a cui venivano somministrati.
Nel 1846 a Boston si scoprì poi che dopo le risate il soggetto spesso si addormentava.
Così pure i raggi X, come tutti sappiamo scoperti dal fisico Roentgen nel 1894, vennero individuati per sbaglio nel laboratorio di casa mentre Roentgen era intento a fare tutt'altra ricerca.
Kocher scoprì anch'egli casualmente la pinza che ancora oggi porta il suo nome, con l'uso della quale la mortalità per tiroidectomia venne ridotta dal 75% al 1%.
Dobbiamo attendere sino al 1900 per veder diffondersi l'uso dei guanti di gomma e degli ambienti sterili.
Il primo trapianto di rene fu effettuato da Murray nel 1954.
Il primo trapianto di cuore fu effettuato da Barnard nel 1963.
La scoperta della ciclosporina risale invece solo al 1972.
Il primo intervento di resezione di un organo interno in laparoscopia è stato effettuar in Brasile nel 1975.
Molti passi sono stati fatti negli anni sino a giungere alla messa a punto del robot "Da Vinci Surgical Assistant" realizzato in Germania nel 1988.
Questo strumento non serve per eseguire interventi di ogni tipo né possiamo immaginare che abbia sostituito l'intervento del chirurgo.
Esso presenta un'evidente utilità in alcuni interventi particolari come quelli legati alla chirurgia della mano.
La consolle ed il robot oggi sono presenti nelle stesse sale operatorie dove opera il chirurgo e costituiscono un valido supporto.
Enormi passi sono stati compiuti con riguardo alla ricerca ed allo sviluppo di mezzi diagnostici.
Oggi possiamo ricostruire in modo virtuale anche un organo del corpo umano.
Allo stesso modo le terapie mediche hanno avuto un'accelerazione rilevante per effetto della scoperta, nel 1953, dell'elica del DNA.
Tutte queste scoperte, però, non devono prendere sopravvento sulla clinica.
Non sarebbe utile né per la medicina né per i pazienti abbandonare la semeiotica.
Non dobbiamo farsì che l'interesse dell'industria venga anteposto a quello del paziente ammalato e quindi fondamentale tenere a mente che l'occhio clinico rappresenta uno strumento incredibile per la cura delle malattie. 
L'occhio clinico è l'esperienza del chirurgo.
La tecnologia rappresenta un'evoluzione che non possiamo più trascurare ma l'esperienza è fondamentale per non perdere quel patrimonio che verrebbe, diversamente, cancellato dall'Imaging.
Occorre quindi insegnare ai giovani ad eseguire personalmente determinati interventi così per esempio la sutura manuale o automatica. I giovani medici chirurghi devono oggi conoscere l'offerta tecnologica ma devono anche essere in grado di intervenire con gli strumenti della chirurgia tradizionale.
Attraverso questo percorso si potrà non solo tramandare la conoscenza e l'esperienza acquisite nei secoli ma si potrà anche limitare i costi della chirurgia che, se non monitorati e dominati, sono destinati a crescere in modo esponenziale.
                                                                                
                                                                                   A cura di Massimo Audisio